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| GRANDE FESTA D’ESTATE |
martedì 7 luglio 2009 h.20.00
Casa del Riposo Notturno M.Zaccarelli
Via del Lazzaretto 15 Bologna
“How many roads must a man walk down Before we can call him a man?”
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Cena a Buffet
Installazione Video “Diario Zac”
Musica Live
Laboratorio Musicale Zaccarelli & Friends
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Postato da: massitutor alle ore 18:15| link | (pop-up)
musica, famiglia, amicizia, felicità , asfalto fuoriporta, operatori dispari, week end a scrocco, operatori pari |
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| Il cuore va oltre la legge |
Il cuore che va oltre la legge. A mia sorella, quando a SANTA BRIGIDA BG, stavo passando le vacanze al Patronato San Vincenzo, arrivò la notizia della nascita di mia sorella, una sorella che oggi... a 43 anni non ho ancora visto, già è stata cercata sulla trasmissione Chi l'ha visto, ma non fu trovata, anche perchè lei penso che non si ritenga più nostra dato che è nata dall'unione di mia madre e suo padre che poi si sposò con un altra donna ma morì, mia mamma aveva dei probllemi psichiatrici e visto che non poteva prendersi cura di lei tentò in un primo momento di far firmare l'affidamento ad Angelo, suo secondo marito, ma il suo tentativo fu inutile e mia sorella Rosanna fu affidata alle suore di Imola e da li non so più niente. Comunque un bacio dai tuoi fratelli, Flavio che era sulla fotografia con tuo padre Salvatore, oggi purtroppo non c'è più. Ciao da me, Salvatore e Bruno.
| ROSANNA | | Eri piccola e ti parlavano dei lupi avevi paura e non dormivi, ma i lupi ti salutavano ti ululavano storie e giochi. E tu con le scarpe della mamma camminavi camminavi e sorridevi parlavi con il sole parlavi con la luna parlavi con le stelle e sognavi Principi arrivare in un castello dove vedevi tutto più bello bimba eri felice e mangiavi quel torrone con grande gusto. giocavi col gatto come se fosse stato il tuo migliore amico sempre a fianco mentre gustavi un buon gelato. | Tutte le tue bambole erano in fila sorella mia e ora dove sei? forse sui sentieri dell'amore non ti si vede più sorella mia eppure sai che so di averti Rosanna sorella mia dove sei, dove sei la mia voce e senza eco ma tu mi raggiungerai spero esci da quel brutto mistero che ti assale la verità è in quella valle dove vedi quella luce argentata, e l'acqua che scorre siamo noi siamo noi. |
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Postato da: carlomontres alle ore 17:35| link | (pop-up)
famiglia, amicizia |
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| Una nuova povertà |
Ho letto un articolo sulle separazioni coniugali, grave problema sociale dei nostri tempi, e mi ha colpito soprattutto la situazione che vivono tanti padri, chiedendomi appunto se il loro disagio non sia un' altra via verso la povertà, nel senso che ormai la povertà non raccoglie le sole persone indigenti ma anche persone che hanno sempre lavorato e che una volta separatosi dalla moglie vive un disagio che magari per lui era prima inimmaginabile. Ovvero di solito è il più penalizzato tra i due coniugi sia a livello economico che dal punto di vista familiare. In questo senso la provincia di Bolzano ha approvato un progetto che prevede la costruzione di case-albergo per padri separati dove si permette loro di vedere i propri figli in un ambiente tranquillo sia per lui che per i figli, nel senso che tante volte dopo la separazione, i padri si trovano a vivere in appartamenti fatiscenti, in macchina o addirittura in strada. Cosi facendo invece almeno dal punto di vista familiare il disagio è minimo. Ma dal punto di vista economico? A volte è un disastro. Purtroppo a volte si vengono a creare anche situazioni limite dove la fatica a tornare ad una vita normale ti porta anche ai margini, ad aver problemi di alcool o altre dipendenze per sfuggire da quelli reali. Questo aspetto, anche se in modo minore tocca anche le donne, senza dimenticare i figli, che sono i più colpiti da una separazione che è comunque un dramma per tutti e arriva a coinvolgere anche gli altri componenti della famiglia, zii, nonni, ed in generale la base compatta delle due famiglie. Si vengono a creare crepe e divergenze che in origine non esistono, a volte usando i figli come merce di scambio del proprio egoismo. E' un problema serio dove le responsabilità, gli spazi con i figli e gli aiuti economici che la legge prescrive in questi casi, venga diviso equamente, e dove il genitore più disagiato venga aiutato e non lasciato a se stesso in una situazione difficile da gestire, perché sono situazioni non volute ma che accadono, perché ciò che fa più male è la rottura di affetti che non sono purtroppo sostituibili, ma possono essere aiutati in modo da non intaccare la sensibilità e la dignità di una persona.
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Postato da: vagabond74 alle ore 11:27| link | (pop-up)
famiglia, assistenze e bisogni |
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| Disprezzato dalla famiglia |
La discriminazione si è estesa rapidamente, così come l’ansia e il pregiudizio nei confronti dei gruppi maggiormente colpiti e delle persone sieropositive.
Ma alla malattia sono associati anche lo stigma, la repressione e la discriminazione, poiché gli individui colpiti dall'Hiv a volte sono respinti dalle loro famiglie, dai loro amori e dalle loro comunità.
Questa è una testimonianza di Anon un trentacinquenne, cittadino di un piccolo paese del centroamerica, Honduras .
Anon ci racconta la discriminazione, l'emarginazione del suo ex compagno sieropositivo, all'interno della propria famiglia .
Anon si racconta su www.avert.org/
Ottobre 2007: ricevetti una chiamata che mi informava della sua morte. Mi incontrai segretamente con una persona che lavorava presso la casa della sua famiglia e scoprì che gli davano da mangiare sempre nello stesso piatto, con le stesse posate e da bere nello stesso bicchiere; ben presto maturai l’idea che fosse stato isolato dalla sua stessa famiglia. Il suo rasoio, come anche il suo spazzolino stavano sempre tra la spazzatura e nessuno si interessava delle sue pillole. Egli si sentì così maltrattato nella sua stessa famiglia.
Era costretto a dormire su un sofà coperto da un semplice nylon, perché era incapace di trattenere le sue feci, tutto ciò non faceva certo bene ai suoi reni che erano in parte compromessi.
Aveva perso tutta la sua voglia di vivere e, ad un certo punto, anche la ragione: non era più in grado di riconoscere i membri della famiglia, i suoi amici, o i suoi tre piccoli figli, che una volta abbracciava e baciava ogni volta che poteva, mentre la famiglia cercava in tutti modi di tenerli lontano da lui per paura che fossero infettati.
Ad un certo punto smise si assumere gli antiretrovirali, ma nessuno se ne curò, nessuno si interessò al fatto che, ogni volta che spostavano il sofà su cui dormiva, comparivao da sotto i medicinali non utilizzati.
Piangevo mentre il suo amico mi raccontava queste cose e il mio stato d’animo peggiorò quando mi disse che non era la prima volta che lo cacciavano di casa e che era stato anche costretto, la prima settimana di Settembre, a dormire tre notti per strada.
Fu poi ritrovato da alcuni amici della moglie, i quali lo gettarono come un animale agonizzante in un posto molto simile ad un rifugio abbandonato, dove morì solo, con un' infinita tristezza nello sguardo, con gli occhi spalancati al cielo e con in mano una foto dei suoi tre figli.
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Postato da: Niccky alle ore 15:30| link | (pop-up)
famiglia, hiv , assistenze e bisogni |
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Spesso capita di avere una casa, un giardino e un albero da frutta, una famiglia. Oggi non ho più queste cose nel mio mondo esteriore; la mia famiglia unita significava potere, i soldi, la sicurezza, la casa, un tetto sulla testa e la propria libertà di essere e fare. Insomma avevo tutto, ora ho solo il ricordo; la mia richezza interiore, che tenta di difendersi come può difendendosi con l'unica cosa rimasta per difendersi: l'intelligenza che aiuta a pensare, a creare, mentre spesso il pensare ti viene tolto, perchè non puoi pensare di mettere a posto le cose, perchè ci sono gli altri che lo fanno, non te la prendi e alla fine ti rassegni e scegli la politica migliore, come ha scelto il nostro sindaco Sergio Cofferati: la famiglia. Perchè è dalla famiglia che si ottengono le cose migliori. Ottima scelta ma ora c'è bisogno che torni un attimo al mio albero. IL MIO ALBERO
| Tempo che passa, mente che ricorda ai piedi del ciliegio la mia passata adolescenza mia madre, mio padre preparavano il pranzo all'aria nella natura mentre io e mio fratello giocavamo col pallone e imitavamo il nostro campione eran solo i sogni di allora, anche se ora i nostri genitori... vanno ricordati. Ogni volta che ritorno sotto l'ombra del ciliegio solo come sono rimasto mi aiuta a ricordare di come era bello sotto questo albero c'era la mia famiglia c'era la mia vita. | Adesso che son cresciuto ed è tutto cambiato la ciliegia è matura pronta per esser mangiata questo albero è il mio tempo e non l'ho taglierò mai lo terrò in un angolo di cuore come ricordo. E fin che ci sarà, anch'io vivrò per me e per gli altri che oggi mancano all'appello e per ogni mio pianto sarà acqua per la sua sete, per ogni frutto che farà sarà nutrimento al mio proseguire da solo. |
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Postato da: carlomontres alle ore 12:11| link | (pop-up)
famiglia |
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| Rassegna stampa di kurtinizzo |
SONO SOLO DEI BAMBINI, MA????????????
Potremmo scrivere una infinità di cose sui bambini, anzi vorremmo scrivere solo cose belle, positive, di aiuto ai bambini, ma invece scriviamo aimè, solo di cose negative e dire poco, diciamo che ci sono milioni di bambini nel mondo che sono usati per le guerre, i famosi bambini soldato, impegnati in prima linea, a farsi saltare sulle mine anti uomo, invece di giocare con dei giocattoli e delle bambole, per passare alla vendita dei bambini per sesso, il famoso turismo sessuale, che porta una marea di occidentali a fare queste (belle vacanze), ai bambini usati molte volte dai propri genitori agli angoli delle strade a fare l'elemosina. O addestrati a fare furti o scippi, come succede anche in Italia, dove due bambini scippano una studentessa di 27 anni che adesso si trova all'ospedale in fin di vita, oppure dei bambini pusher che per due soldi vendono morte a tanti loro coetanei, alla fine ci troviamo solo dei bambini che si trovano a fare cose che non sanno neanche cosa sono e solo per la grande intelligenza degl'adulti, gli adulti di tutto il mondo, diamo a questi bambini il diritto di giocare e non di essere uomini quando sono solo dei bambini?!
L'USO DELLA COCAINA E DEGLI SPINELLI IN EUROPA MA L'ITALIA PRIMEGGIA
Aumenta in Europa il rapporto sulle droghe l'Agenzia Europea delle Droghe, la top è veramente preoccupante, lo dice Oedt è comandata dalla cocaina, dove 3,5 milioni di giovani hanno fatto uso nell'ultimo anno, e circa la metà nell'ultimo mese, ci sono 71 milioni di europei che hanno usato nella loro vita la cannabis e 23 milioni nell'ultimo anno, sono in aumento tutte le droghe, non esiste la crisi per questo mercato anzi chi gestisce questo mercato sa come fare, hanno portato le droghe alla portata di tutti, a pensare che si può comprare una dose di cocaina a 8 euro anche un bambino ha 8 euro in tasca, dobbiamo informare, ed informare i giovani sui problemi a cui portano le droghe altrimenti saremo fritti o fumati, le percentuali italiane fanno paura: 20 milioni di Italiani hanno fatto uso, nella loro vita, che dire soffermiamoci su questo e pensiamo prima di puntare il dito e dire: drogato!
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Postato da: kurtinizzo alle ore 15:25| link | (pop-up)
amore, famiglia, droga, libertà , inchieste, civiltà , comunità , assistenze e bisogni |
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| Family affair |
Due fratelli, una distanza, un rincorrersi nel labirinto della strada. Li abbiamo visti vicini, sugli stessi sentieri, eppure lontanissimi, incapaci di guardarsi. Li abbiamo visti lontani cercandosi continuamente.
Poi accade un incontro e, in poche ore, si cerca di far passare tanto, troppo. Si prova a riconoscersi in una famiglia, si cerca una "casa" e si prova ad entrare.
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Postato da: massitutor alle ore 00:43| link | (pop-up)
musica, famiglia, droga, libertà , tele asfalto |
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