mercoledì, 14 ottobre 2009
BOLOGNA SOLD OUT

Asfalto aderisce con entusiasmo a questa "Giornata mondiale delle Nazioni Unite per l'eliminazione della povertà", perché questa volta è diverso: finalmente un evento spontaneo, per parlare liberamente di marginalità, accoglienza e convivenza a Bologna

skyBo_soldout

con il patrocinio della Consulta per la lotta all'esclusione sociale
e del Quartiere Saragozza

Lotta alla povertà o lotta ai poveri?
Bologna è ancora una città accogliente?
Molte persone non hanno ne’ casa ne’ dormitorio.
Cosa significa solidarietà sociale oggi?
Esiste un problema di accesso ai servizi sociali?

Operatori, persone senza dimora, cittadini e curiosi del sociale si incontrano

SABATO 17 OTTOBRE 2009
Ore 19.00
in Piazza San Francesco

Per gustare una zuppa insieme,
parlare di diritti di cittadinanza e marginalità,
pensare ad una città nella quale sia possibile abitare i confini.

INFO: 051/219.43.09
ConsultaEsclusioneSociale@comune.bologna.it
www.viadelporto.splinder.com
         

Postato da: massitutor alle ore 16:19| link | commenti (8) (pop-up)
politica, lavoro, tutto cominciò così, operatori dispari, week end a scrocco, assistenze e bisogni, operatori pari
giovedì, 10 settembre 2009
Un mercoledi da leoni

Una giornata alternativa al mare per stare insieme e divertirsi. Sfuggire alla solita routine dello srare in srada e della  droga.

Postato da: beo88 alle ore 11:28| link | commenti (6) (pop-up)
gite, amicizia, estate, laboratorio, asfalto fuoriporta, operatori dispari, vagabond geoghaphic, operatori pari
lunedì, 20 luglio 2009
Siamo stati tutti Bambini
Pubblichiamo uno scritto di Ilario. Nelle lunghe notti di lavoro il pensiero dell'operatore non dorme e a volte va oltre la realtà quotidiana e basta un semplice calendario per pensare che...

Come di consueto, e di ormai abitudine, ho trascorso una notte in turno allo ZAC, il famosissimo ZAC. Stavo pensando a delle immagini che avevo visto su un calendario, appeso nella guardiola di un dormitorio, che raffigurano l’AFRICA. Non so se sarà il posto, l’atmosfera che cè, i volti che si incrociano, le situazioni da affrontare, non lo so cosa sia , sta di fatto che tante volte, i miei pensieri fluttuano,volano lontano, e a volte mi sfuggono, non riesco ha starci dietro, così quello che mi passa cerco di buttarlo giù scrivendo, così non dimentico niente. Stavo pensando a quelle immagini, immagini di anime innocenti, ed ingenue, così ho intitolato questo piccolo pensiero, BAMBINI. 

Bambini, anime ingenue che anche nel loro piccolo cercano di crescere, di svilupparsi,di diventare adulti, in quel loro mondo composto di tanti ostacoli, penso che sarà difficile. Come pensate passino i loro quotidiani giorni?? Per noi che li conosciamo,sicuramente bene, o, male li trascorriamo bene,benino, comunque meglio di loro. Ma nella vostra testa, di chi leggerà queste poche righe, cosa ne pensate? Datemi un vostro parere, scrivete un vostro pensiero,giusto solo per sapere.
I loro divertimenti non saranno tanti, giusto di scorrazzare per spiagge, foreste, villaggi, o quello di far girare un vecchio cerchio con un bastoncino, (gioco abbastanza antico) non vedo tante altre alternative. Ho visto queste immagini in un calendario, e mi hanno colpito, così le ho fotografate.
Mi sono rimasti impressi il loro viso e i loro occhi. Si possiamo dire che sono belle e molto realistiche, ma i loro visi e i loro occhi ci possono dire di più, che una semplice foto.
Chissà se la persona che ha scattato, in quei momenti cosa pensava, cosa sentiva, cosa provava, per mè poco, a lui bastava scattare, e via a casa, nella sua realtà. Sicuramente ci ha tirato su qualcosa, ci ha speculato sopra, si diciamolo, un servizio stampa, e della PILLA ,come si dice in bolognese. Lui è a posto, tutto bene, tutto ok. Ma la realtà che ha vissuto è rimasta là, nell’altro mondo, lontano da noi. I loro volti, i loro occhi, i loro sorrisi, pur accennati con fatica per farci credere che tutto va bene: ma non è vero. Non sono ne un poeta ne uno scrittore, (anzi di scrivere non mi ha mai appassionato), però quando vedi certe cose un pochino di passione ti salta fuori.
Tutti noi siamo stati bambini, un po’ speciali rispetto a loro. I bambini sono la cosa più bella e stupenda che possa esistere sulla terra. VOGLIAMOCI BENE. Certo che è un mondo difficile,
un mondo incerto. Si può fare tanto…………………………..     
Postato da: massitutor alle ore 13:46| link | commenti (7) (pop-up)
pensieri in libertà, operatori pari
lunedì, 06 luglio 2009
Cose che succedono allo Zac

Postato da: massitutor alle ore 17:15| link | commenti (10) (pop-up)
amicizia, asfalto fuoriporta, operatori pari
sabato, 04 luglio 2009
GRANDE FESTA D’ESTATE
martedì 7 luglio 2009 h.20.00
Casa del Riposo Notturno M.Zaccarelli
Via del Lazzaretto 15 Bologna
old_Zacca 
“How many roads must a man walk down Before we can call him a man?”
 
Cena a Buffet
Installazione Video “Diario Zac”
Musica Live
Laboratorio Musicale Zaccarelli & Friends
 
Postato da: massitutor alle ore 18:15| link | commenti (2) (pop-up)
musica, famiglia, amicizia, felicità, asfalto fuoriporta, operatori dispari, week end a scrocco, operatori pari
martedì, 24 marzo 2009
Cronache

Chi oggi è ai margini del presente una volta è stato a lavorare al CERN, a Ginevra, dove c'è l'accelleratore di particelle più grande del mondo. Succedeva molto tempo fa, Ilario racconta. La macchina del tempo è la memoria e un ricordo è la particella del tutto.

Questo video si può guardare anche su Youtube.
Postato da: massitutor alle ore 17:26| link | commenti (12) (pop-up)
lavoro, amicizia, inchieste, asfalto fuoriporta, tele asfalto, la vita è un cantiere, operatori pari
martedì, 16 dicembre 2008
Lo ZAC ed Io

Pietro-e-Ilario

Ma cos’è? cosa sarà? un parco, un posto occupato come tanti, un postaccio di merda?
Ma cosa sarà non si sa, un posto fantasma, ma il riparo notturno Massimo ZACCARELLI, meglio conosciuto come lo ZAC… è un luogo dove dimorano persone che, purtroppo, anche nel 2008, vivono e vagabondeggiano per le strade di Bologna, sarà anche una loro scelta, però è una vera vergogna, e non credo che il Comune di Bologna non possa fare qualcosa di più. Posso capire che ci può essere molta crisi <<Però>>.
È  arrivato l’inverno e per loro si aggiunge un altro problema, il freddo, la pioggia, il ghiaccio. Ti pare poco? è un grosso problema. Per fortuna per loro gli si aperta una porta, una grande porta: da alcuni giorni per fortuna si è attivato il piano freddo che consiste in una piccola struttura, che può ospitare 40 posti letto o poco più. Non è tanto però possono stare al caldo, fare una doccia e soprattutto possono riposarsi sul morbido. Questo è quello che il Comune può offrire a queste persone. Persone che vengono da ogni parte del mondo: sì perché oltre agli italiani ci sono molti stranieri. Mescolati a brande, respirando la stessa aria carica di fatica. Ognuno di loro ha il proprio problema e, credetemi, sono tantissimi.
Chi scrive queste righe è una persona che, suo malgrado, ha vissuto anche lui queste dure esperienze di vita di strada. Col tempo, e con tanti sforzi e sacrifici e passo dopo passo è riuscito a fare qualche scalino in più. Tempo fa è riuscito a trovarsi un lavoro in una cooperativa di pulizie e così è incominciato il suo percorso lavorativo.
Inizialmente entra appunto nel settore pulizie. Col tempo e con sforzi, sacrifici e anche con qualche “scivolatina” e inciampi, gli viene offerto di cambiare ruolo: dalle pulizie quindi a operatore “pari”. L’opportunità scatta proprio con il piano freddo, l’anno scorso. Dopo una piccola formazione comincia a lavorare proprio in questa struttura <<LO ZACCARELLI>>. Il campo di battaglia come prima esperienza: l’emergenza freddo è stata un po’ dura, però bene o male ce l’abbiamo fatta. Trascorre un anno, diciamo abbastanza bene.
Beh sì, diciamolo: sono scivolato e inciampato alcune volte, quelle volte che sono successe hanno interferito nel mio lavoro, e via di richiami e sospensioni. Sì, bocconi amari, però capisco che sono state ragionevoli e giuste.
Volevo dire anche che circa da due mesi è iniziato un corso presso AGEFORM per operatori pari, mi piace parteciparvi: uno perché è una buona formazione e ci può essere utile per svolgere al meglio il nostro lavoro e due perché tutti i partecipanti sono persone che conosco già da tempo, con le quali lavoro da tempo e, credetemi, sono tutti in gamba dal primo all’ultimo. Però malgrado tutto ciò ho un brutto presentimento: ed è che non riuscirò ad arrivare alla fine. Purtroppo da un po’ di tempo mi è calata di molto la memoria e di conseguenza faccio fatica, e molta a ricordarmi le cose, e all’esame finale temo che questo mi comprometterà molto. Comunque vedremo come finirà. Dopo tutta questa pappardella volevo aggiungere che per chi vuole fare qualcosa per cambiare la sua vita le soluzioni ci sono, bene o male per tutti. VOLERE è POTERE

Scritto da Ilario,

ex qualcosa
e neo qualcos’altro.

Postato da: massitutor alle ore 01:53| link | commenti (10) (pop-up)
lavoro, operatori pari
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